Quando non c’erano i telefoni cellulari
Ho trscorso la mia adolescenza senza cellulare, sembra impossibile ma è così. Stiamo parlando di una ventina di anni fa. Quando ne avevo 18 i cellulari erano rari e assomigliavano a citofoni. Mi ricordo ancora i primi modelli, l’Ericsson e il Motorola StarTac. Mi ricordo che la rubrica non era collegata ai messaggi, per inviarli dovevi ricordarti il numero a memoria. Erano enormi e con pochissime funzioni, essenziali.
Io mi ricordo com’era vivere senza cellulare. Quando ti chiedevano il numero di telefono chiedevano ancora il fisso (io adesso nemmeno lo so il mio numero di telefono fisso!), quando chiamavi qualcuno sapevi benissimo dov’era, se tardavi a un appuntamento non c’era modo di avvisare, non esistevano gli sms, quando eri in giro telefonavi dalle cabine telefoniche (ormai estinte). L’avvento del cellulare ha portato tantissimi cambiamenti. Ormai i genitori comprato il telefonino ai bambini delle elementari, nessuno esce di casa senza. Eppure quando non c’era si viveva bene comunque ma si sa che le innovazioni portano con se nuovi bisogni, necessità che nemmeno sapevamo d’avere. La gente è arrivata al punto da averne più di uno e non lo spegne mai, nemmeno di notte. Ormai poi i cellulari fanno ben di più che mandare sms e fare chiamate, sono pochi quelli che non si sono lasciati ammaliare dagli smartphone. Ma allora, davvero, noi come facevamo senza?










Oddio è vero! Mi ricordo quando andavo via d’estate, oppure in gita con la scuola, che andavo alla cabina telefonica per chiamare i miei genitori! Che ricordi
Io ho anche resistito per un po’ a non volerlo, quando ormai cominciava ad essere abbastanza diffuso, sostenendo di non averne poi affatto bisogno (che poi era anche vero). Ma alla fine ho ceduto. E adesso ho un mega-smartphone con cui faccio di tutto. Tranne telefonare…
Eheheh anche io ci faccio tutto compreso scrivere questo commento
poche telefonate
ehehehe, io il mio primo cellulare ce l’ho avuto poco prima dei 18 anni e per un semplice motivo, che a casa non avevamo il telefono fisso: era un alcatel one touch easy blu (con l’illuminazione arancione, se non ricordo male), cui una ricarica da 60.000 durava anche due mesi (anche perché per scrivere un sms senza T9 ti ci voleva un secolo, e poi lo schermo era rettangolare e fino, dovevi pigiare il tasto ‘indietro’ fino a consumarlo se non ricordavi cos’avevi scritto prima) e la batteria almeno una settimana..e pure se cascava dalla finestra si riaccendeva come se niente fosse
adesso le ricariche da 30 euro durano niente, idem le batterie, se ti casca un telefono da 10 cm da terra tanto vale che vai a comprarne un altro… l’unica comodità sono gli schermi XD
w le cabine telefoniche (le vacanze al mare con la mamma da chiamare via cabine telefoniche? un must)
È vero adesso la batteria dura un niente le ricariche costano un sacco, e i nuovi modelli sono fragilissimi
La vita una volta era più semplice come tecnologia e quindi meno semplice come praticità. Detto più semplicemente, era più facile ritrovarsi nella m…
Ho valutato il Nokia E60 e l’ N70 (essì, ormai senza Symbian non so vivere). Il primo è a colori, memoria interna maggiore e sistema operativo aggiornato. Perdo la fotocamera ma ho la connessione wi-fi verso il mondo.
nooo il mio startac…. siete riusciti a farmi scappare le lacrime