Vi racconto il “mio” golf (e perchè ho smesso di giocare)
Ho iniziato a giocare a golf quando avevo circa 6 anni perchè i miei genitori sono entrambi golfisti. I miei mi costringevano a frequentare le lezioni collettive organizzate dal Golf Club Milano, dove ero socia. Io per principio lo odiavo come odiavo tutte le cose imposte. Verso i 14 anni hanno mollato la presa e nel giro di pochi mesi ho iniziato ad appassionarmi davvero a questo sport tanto che mia madre ha praticamente smesso di giocare per potermi accompagnare in giro per l’Italia a giocare Campionati e Gare Giovanili. Mi allenavo tutti i giorni, dopo la scuola. Nell’arco di tre anni sono arrivata a giocare 5 di handicap al Golf Club Milano (hcp di gioco, non Ega).
Il golf era la mia grande passione se non che un problema che già mi portavo dietro da qualche anno (l’anoressia) si è aggravato notevolmente tanto da costringermi a un ricovero durato diversi mesi, a una lenta convalescenza e, purtroppo, ad abbandonare il golf. Per tanti anni non ho più voluto giocare, mi faceva troppo male ripensare agli ultimi tempi sui campi, alla malattia (giocare a golf senza mangiare non è per niente facile) e l’idea di ricominciare mi spaventava tantissimo. Oltre al fatto che quando hai giocato benino non prendere più la palla è abbastanza avvilente. Poi ho conosciuto mio marito, appassionatissimo di golf. Per qualche anno ha smesso di giocare per non lasciarmi sola ogni week end ma capivo che gli costava. Quando abbiamo deciso di sposarci ho ceduto, complice l’incoraggiamento di mio padre che mi ha regalato l’associazione al Golf Club Villa d’Este (che adoro) e ho ripreso a giocare. Sono tornata a lezione dal mio maestro storico Giancarlo Grappasonni. Il 2011 è stato un anno di gioco pessimo. Quest’anno qualcosa è cambiato. A marzo 2012 ero 8,7 di Ega, adesso sono 2,9. Ho ripreso il mio gioco, la mia passione, la gioia di competere anche a buoni livelli, la continua sfida contro me stessa e contro il campo. Mi sto riprendendo quello che la malattia mi aveva preso, con gli interessi.










alla fine ti è servita una spintarella, ma ce l’hai fatta… davvero tanti complimenti ed un in bocca al lupo per i tuoi prossimi putt
Grazie mille!!!
Io una volta sono stato portato da mio padre a provare a giocare a golf, con un suo amico istruttore. Ho scoperto che è uno sport davvero affascinante e diverso da quello che si pensa! Complimenti a te per aver ripreso in mano la mazza da golf, in generale riprendere uno sport che si è lasciato non è affatto facile!
ogni volta che leggo robe di golf ti penso
ciò non toglie che la mia domanda feisbuccara sempre valida sia
stai sempre a giocare a golf come sembrerebbe? Xd
Infatti Signor Ponza ci sono troppi pregiudizi, il golf è bellissimo e per niente facile
Fulvia, diciamo che gioco a golf e nel tempo libero lavoro
Anche se non commento leggo e leggo.
E la Peppina ha deciso di darti un premio: http://pinalapeppina.wordpress.com/2012/07/07/blogger/
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Grazie mille!
E’ bello riuscire a prendersi delle rivincite dalla vita.
E’ anche vero che (citando il titolo di un famoso libro),”nessuno si salva da solo” e che avere vicino le persone che ti aiutano a vincere é importante.
Hai ragione Laura. Da soli non si va molto lontano
il Golf…uno dei sport intelligenti che ci resta