Archive for category: Personale

Impara a dire “Ti voglio bene”

15 nov
15 novembre 2012

Ti voglio beneSono figlia di un padre che ha sempre avuto grosse difficoltà ad esternare a parole i propri sentimenti. Non credo mi abbia mai detto “To voglio bene”. Certo me lo ha dimostrato in mille modi e sono convinta che i fatti contino più delle parole ma credo che il non riuscire ad esternare emozioni e sentimenti sia un grosso limite. Secondo la mia esperienza è più che altro un limite maschile, come se il mostrarsi sentimentali fosse un indice di scarsa virilità. Che corbelleria.

Odio quanto mi sento dire frasi come “Tanto lo sai che ti voglio bene”. Certo lo so, ma sentirselo dire è bello. Non dobbiamo mai dare per scontato che gli altri sappiano quello che proviamo, magari è così ma magari no. Siamo tutti diversi.

Quando sento qualcosa (soprattutto un sentimento positivo) io la dico.

Preferisco dire “Ti voglio bene” “Tengo a te” “Sei importante” alle persone a cui voglio bene una volta di più che una di meno. Anche se credo di dimostrare quanto tengo alle persone pure con i fatti, tutti i giorni.

Anche perchè nella vita non si sa mai… ho visto una persona a me cara struggersi dopo la morte improvvisa di un amico perchè sapeva di non avergli mai detto quanto era importante per lui. Tanti, troppi rimpianti.

Impara a dire alle persone a cui tieni quanto gli vuoi bene, lo sai bene anche tu, in fondo, quanto riscalda il cuore sentirselo dire.

La mia bolletta A2A è su Google

07 nov
7 novembre 2012

Messaggio bolletta su google A volte capitano cose davvero bizzare, anche che hanno proprio dell’incredibile direi. Ieri una persona che non conoscevo mi ha scritto un messaggio su Facebook chiedendomi se per caso quella che aveva trovato online, cercando su google alcuni dati dell’A2A, era la mia bolletta.

Il primo pensiero è stato: “Ma questo da i numeri?”. Controllo il link, per sicurezza cerco il file su google e, cavolo, era davvero la mia bolletta!!! Una vecchia bolletta del 2010 quando abitavo altrove e avevo altri pensieri ma ci sono i miei dati i miei importi etc, insomma il pdf originale A2A.

Appurato che è stata caricata su un server a cui io non ho accesso e che io con questo noto network di blog non ho mai avuto a che fare (nel senso non ci ho mai lavorato, lavoravo per i loro competitor) capirete che è davvero un mistero!!

Ho chiesto di cancellare il pdf dal server ma non credo capirò mai come ci è finito!!!

Google bolletta A2A

 

 

 

 

 

 

PS Occhio a dove salvate i vostri documenti personali!!! :-P

Persone che sanno ascoltare

15 ott
15 ottobre 2012

Arte di saper ascoltareNella mia vita ho incontrato davvero poche persone che sapessero ascoltare. Perchè per ascoltare davvero qualcuno non basta sederti vicino a lui e lasciarlo parlare. Saper ascoltare vuol dire molto di più. Vuol dire sentire quel che una persona dice con le orecchie ma anche con il cuore. Vuol dire interessarsi a quel che l’altro dice e non solo ricevere delle informazioni passivamente. Sono rare le persone che ti ascoltano in questo modo, davvero interessate a quel che hai da dire. Quelle che quando parli non si distraggono pensando ai fatti loro ma si concentrano su di te. E non dipende solo da quel che racconti, è proprio un’attitudine personale, una qualità oltre che una capacità.

Le persone fondamentalmente pensano ai fatti loro. Il punto alla fine è questo. Facilmente ti rovesciano addosso le loro storie, le loro ansie, i loro problemi, difficilmente vorranno ascoltare quello che hai da dire tu. Scarsa attenzione per l’altro. Una triste constatazione.

Pensare che invece a me piace tantissimo ascoltare gli altri. Sono sempre stata timida quindi non ho mai amato troppo parlare di me stessa ma ho sempre avuto una grande curiosità verso gli altri. Essendo parecchio sensibile mi faccio proprio prendere dalle storie altrui, partecipo emotivamente. Mi appassiono e sposto la mia totale attenzione sull’altro. Mi piace capire le persone e credo che solo ascoltando e osservando con grande attenzione si possa conoscere davvero qualcuno.

E voi pensate di saper (davvero) ascoltare?

Non tutto il male viene per nuocere (vivere davvero)

08 ott
8 ottobre 2012

Quando stai male per tanto tempo alla fine ti convinci che quella sia la vita. Quelle giornate governate dai tuoi schemi mentali, quelle emozioni smorzate, quei sentimenti repressi. Davvero pensi che la tua vità sarà sempre così perchè non ti ricordi nemmeno come sia “vivere” e non pensi nemmeno di meritarti altro. Trovi normale il non avere amici e resti sorpresa quando qualcuno si interessa a te visto la bassa stima che hai di te stessa.

Questo per tanti anni. Troppi anni. In quel limbo in cui non stai tanto male da allarmare nessuno o da spingerti a cercare aiuto e non lo ammetti nemmeno con te stessa che non stai bene, perchè è faticoso pensare di tornare a lavorare su di te, ancora. E’ faticoso ammettere di non essere ancora del tutto guarita. E poi tutti ti dicono “Ma stai benissimo!”. E non si rendono conto che non sempre il “fuori” corrisponde al “dentro” e per star davvero bene bisogna star bene dentro.

Poi capita un evento talmente grosso e traumatico che sconvolge tutto e ti fa cadere tanto in basso che tocca ricoverarti. E lì ti curi sotto ogni punto di vista, vieni messa con la forza davanti ai tuoi problemi e con tanta fatica e tanto dolore rinasci. E capisci il senso della frase “Non tutto il male vien per nuocere”.

Perchè forse se non fosse accaduto nulla avresti continuato ad accontentarti di una “non vita”. Perchè capisci che la vita è un’altra, che le emozioni sono altre, che se ti apri alle persone, se superi la paura che ti feriscano, loro si avvicinano e riescono forse anche meglio di te a vedere quello che c’è di bello dentro te stessa. Che la tua sensibilità può trasformarsi da condanna in dono.

E’ come risvegliarsi da un torpore o infilarsi gli occhiali giusti dopo tanto tempo in cui vivevi con la vista offuscata, ora vedo tutto nitido, tutti i colori e le sfumature che rendono la vita magnifica.

Ma voi che mi leggete siete sicure di vivere davvero? Non aspettate che accada qualcosa di traumatico per decidere di iniziare a vivere, per cambiare le cose e non accontentatevi mai di una non vita, non perdete tempo prezioso.

L’amicizia, come la vedo io

31 ago
31 agosto 2012

C’è chi sostiene che l’amicizia sia più importante dell’amore. Io penso che l’amicizia sia una forma di amore. Perchè si può voler bene in diversi modi. Non ci sono regole prestabilite, ogni relazione fa a sè perchè ogni persona è diversa. Ci sono amicizie che si nutrono di fudaci contatti altre che necessitano di rapporti più continuati. Ci sono amici che vedi una volta ogni tanto ma che senti più vicini di altri che senti tutti i giorni. Ci sono amici che hai appena incontrato che sembrano capirti meglio di altri di vecchia data. Ci sono persone che hanno tantissimi amici altre una cerchia ristretta. E poi c’è amico e amico, quello con cui più in là di quattro stupidate non non riesci a dire e quello con cui riesci a fare anche discorsi più seri. Si torna sempre lì, tutto dipende dalle persone. Ognuno di noi cerca nell’altro qualcosa di diverso.

Io sono sempre stata timidissima. Ma proprio timida timida che a conoscermi adesso forse non potrebbe nemmeno sembrar vero. Anche a causa dei problemi che ho avuto fino a una decina di anni fa avevo pochissimi amici. Avendo passato l’adolescenza a star male non ero allenata alle relazioni umane, soprattutto all’amicizia. E un po’ mi spaventava. Aprirmi con un’altra persona, raccontarmi, mostrare tutte le mie innumerevoli fragilità mi sembrava oltremodo rischioso. Negli ultimi anni devo dire ho raccolto i frutti di anni di analisi. Ho appreso i rudimenti delle relazioni umane. Ho smesso di avere paura. Ho anche superato un po’ la mia timidezza. Mi piacciono le persone. Non tutte le persone chiaramente, anzi direi che sono poche quelle che mi piacciono davvero. Di solito decido quasi da subito se una persona mi va a genio o meno. A volte mi basta osservare come sorride, guardarla negli occhi.

Ci sono persone che mi conquistano. E in quel caso, finchè non faranno qualcosa per farmi cambiare idea, avranno da me tutto quel che sono in grado di dare, soprattutto affetto e ascolto. Le delusioni sono state tante, ho aperto il mio cuore a persone sbagliate e mi sono fidata di gente che ne ha approfittato. Capita. Se sei fortunato poi nella vita ti imbatti in persone speciali la cui vicinanza fa dimenticare ogni delusione pregressa e ti rendono la vita più bella, più colorata e meno difficile.

Un grazie a tutti quelli che mi sono Amici, mi scaldate il cuore.

Sono stata anoressica e allora?

23 ago
23 agosto 2012

Solo quest’anno ho deciso di parlare apertamente del mio passato. Non so bene perchè. Forse perchè prima di parlare serenamente di certe cose bisogna che passino tanti anni. Forse perchè mi sento più forte e temo meno che la gente mi giudichi per quello che ho vissuto (e che magari fugga). Forse perchè sono convinta che se perdessi delle persone per il mio passato o meglio per l’ignoranza che aleggia intorno ai disturbi alimentari non perderei granchè. Forse anche perchè ho iniziato a collaborare con alcune associazioni contro di disturbi alimentari e non volevo che la cosa venisse fuori in altro modo.

Sta di fatto che ho scritto un post tempo fa in cui per la prima volta raccontavo qualcosa di davvero molto personale e devo dire che gli amici si sono rivelati per quel che sapevo già erano, persone speciali. Anzi. Persone che non credevo mi hanno scritto lunghe email piene di affetto che mi hanno emozionato e commosso.

Io vorrei che fosse chiaro che non ho deciso di parlare della mia anoressia (passata) per sentirmi dire “Poverina” e leggere la compassione negli occhi degli altri. L’ho fatto per raccontarmi meglio. Per condividere con chi mi conosce adesso qualcosa che mi ha segnato profondamente. Perchè anni di malattia e ricoveri e psicoanalisi ti segnano inevitabilmente.

Ma sapete cosa? Ovviamente avrei fatto molto volentieri a meno di tutti quegli anni terribili (e forse solo chi c’è passato sa davvero di cosa parlo) ma adesso sono contenta per tanti motivi:

- Quando vivi momenti/anni tanto brutti poi apprezzi meglio la vita secondo me
- Tanta analisi e tanto lavoro su me stessa mi hanno reso la persona che sono ora (e che sono felice di essere!!)
- Grazie all’analisi ho anche raggiunto delle consapevolezze che mi hanno aiutato anche a vincere la mia patologica timidezza (ebbene sì ero timidissima, ma voi che mi conoscete adesso non lo sospettereste quasi eh? :-P )
- Nei miei ricoveri sono stata a stretto contatto con tanti problemi, con tante ragazze diverse e questo mi ha insegnato a capire meglio le persone, a prestare attenzione agli altri, a osservarli e a non fermarmi sulla superficie delle relazioni

Sono stata anoressica per oltre 12 anni e allora? Allora adesso sto benissimo e vivo la mia vita meglio che posso!!! :-D

California on the road, il mio viaggio

10 ago
10 agosto 2012

20120810-094506.jpg Sono tornata ieri da una magnifica vacanza americana. Mi è piaciuta talmente tanto che, per sommi capi, ve la voglio raccontare un pochino. Abbiamo organizzato gran parte del viaggio tramite agenzia dall’Italia, voli la maggior parte degli alberghi e auto. Abbiamo deciso di provare il nuovo A380 (quello a sue piani) facendo quindi scalo a Francoforte. Bellissimo aereo e viaggio lunghetto (oltre 10 ore di volo) ma comodo. Siamo atterrati a San Francisco dove siamo rimasti i primi 4 giorni. Una città molto bella che a tratti sembra quasi europea da visitare tutta sfruttando magari le linee di tram che la percorrono (anche s essendo abbastanza un classico a volte le code per salirci sono lunghissime). Unica nota un po’ dolente, almeno per me, è stato il clima, molto ventoso a tratti anche freddino con nebbia che si alza verso mezzogiorno e ridiscende verso le 17. Peso possesso quindi della nostra auto siamo partiti alla volta della zona di Palo Alto (Stanford University), Mountain View (Google) e Cupertino (Apple) che due appassionati di computer e tecnologia come noi non potevamo perdere. Finito il giro informatico ci siamo diretti allo Yosemite Park facendo tappa per dormire a Mariposa, uno degli ultimi avamposti prima dell’ingresso nel parco. Il Best Western non é male, abbastanza pulito con connessione wi-fi gratis (cosa rara in Usa), colazione (molto molto spartana, tipo mensa) inclusa. Pagato l’ingresso al Parco (per quasi tutti i parchi nazionali si paga per entrare) ci siamo avventurati nella magnifica natura dello Yosemite. Scorci stupendi anche se essendo agosto c’era un po’ troppa gente. Io non stavo benissimo quindi non abbiamo che fatto un giro in auto per poi dirigerci verso l’attiguo Parco delle Sequoie. Questo ci ha lasciato davvero senza fiato, gli alberi sono enormi a dir poco, le foto che trovate in giro in rendono. Assolutamente uno spettacolo da non perdere. Siamo usciti a sud del Parco che era già quasi sera ma ci aspettavano ancora sei ore di auto per la prossima tappa, la Death Valley. A posteriori posso dire che scegliere di soggiornare in una delle poche strutture al centro della valle non è stata una buona idea. Meglio scegliere una tappa appena prima sia per comodità che per costi. La temperatura qui è altissima e non solo di giorno, siamo rimasti molto sorpresi nel constatare che anche all’una di notte c’erano quasi 40 gradi. Un caldo pazzesco che aggiunto alla camera con aria condizionata antidiluviana non ci ha fatto chiuder occhio tutta la notte. Un giro in auto per alcune strade panoramiche che meritano davvero e poi via diretti verso Las Vegas. Uno stacco davvero forte, dal nulla della Death Valley a Sin City!! Una città incredibile che un amico ha giustamente battezzato la Disneyland dei grandi. Molto finta e decisamente costosa ma secondo me va assolutamente vista almeno una volta nella vita. La parte nuova di Las Vegas è tutto un susseguirsi di mega resort a tema, sceglietene uno nuovo e vi troverete bene (prenotando su booking.com si trovano ottime camere scontate anche del 50%). Noi siamo stati due giorni al New York New York e l’ultimo giorno al The Venetian, bello il primo magnifico il secondo. Ma i resort sono aperti, anche se non siete clienti potrete visitarli tutti grazie ai collegamenti mediante monorotaia o passaggi pedonali. Non perdetevi almeno uno spettacolo serale del Cirque su Soleil, quasi ogni resort ha un teatro con spettacoli a vole un po’ costosi ma alcuni come per esempio Ka, stupendi. Un altra bella esperienza è la visita al Grand Canyon che però dista circa 4 ore da Las Vegas, noi abbiamo optato per un piccolo aereo che ci ha portato sul Grand Canyon e in una mezza giornata lo abbiamo visitato, questi tour organizzati sono facilmente acquistabili nelle agenzie di Las Vegas, non scegliete questa soluzione se avete paura dell’aereo perché sono aerei molto piccoli e si balla parecchio. Deleteria in tutta l’America ma soprattutto qui l’aria condizionata, fuori la temperatura rasenta i 40 gradi, dentro a volte si gela e passando spesso dalla strada ai resort o ai negozi è facile prendersi un raffreddore, portatevi una felpina per coprirvi alla bisognia.
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Vi racconto il “mio” golf (e perchè ho smesso di giocare)

03 lug
3 luglio 2012

La storia del mio golfHo iniziato a giocare a golf quando avevo circa 6 anni perchè i miei genitori sono entrambi golfisti. I miei mi costringevano a frequentare le lezioni collettive organizzate dal Golf Club Milano, dove ero socia. Io per principio lo odiavo come odiavo tutte le cose imposte. Verso i 14 anni hanno mollato la presa e nel giro di pochi mesi ho iniziato ad appassionarmi davvero a questo sport tanto che mia madre ha praticamente smesso di giocare per potermi accompagnare in giro per l’Italia a giocare Campionati e Gare Giovanili. Mi allenavo tutti i giorni, dopo la scuola. Nell’arco di tre anni sono arrivata a giocare 5 di handicap al Golf Club Milano (hcp di gioco, non Ega).

Il golf era la mia grande passione se non che un problema che già mi portavo dietro da qualche anno (l’anoressia) si è aggravato notevolmente tanto da costringermi a un ricovero durato diversi mesi, a una lenta convalescenza e, purtroppo, ad abbandonare il golf. Per tanti anni non ho più voluto giocare, mi faceva troppo male ripensare agli ultimi tempi sui campi, alla malattia (giocare a golf senza mangiare non è per niente facile) e l’idea di ricominciare mi spaventava tantissimo. Oltre al fatto che quando hai giocato benino non prendere più la palla è abbastanza avvilente. Poi ho conosciuto mio marito, appassionatissimo di golf. Per qualche anno ha smesso di giocare per non lasciarmi sola ogni week end ma capivo che gli costava. Quando abbiamo deciso di sposarci ho ceduto, complice l’incoraggiamento di mio padre che mi ha regalato l’associazione al Golf Club Villa d’Este (che adoro) e ho ripreso a giocare. Sono tornata a lezione dal mio maestro storico Giancarlo Grappasonni. Il 2011 è stato un anno di gioco pessimo. Quest’anno qualcosa è cambiato. A marzo 2012 ero 8,7 di Ega, adesso sono 2,9. Ho ripreso il mio gioco, la mia passione, la gioia di competere anche a buoni livelli, la continua sfida contro me stessa e contro il campo. Mi sto riprendendo quello che la malattia mi aveva preso, con gli interessi.

Breve vacanza a Crans Montana (Svizzera)

26 giu
26 giugno 2012

Mini vacanza a Crans MontanaSiamo stati una settimana a Crans Montana, in Svizzera. Conosco abbastanza bene il posto perchè la madre di mio marito da qualche anno vive lì. Il paese è davvero molto bello, piccolo e solare. Ideale per chi scia in inverno ma anche per chi ama fare passeggiate o, ancora meglio, giocare a golf. C’è infatti un bel campo da golf proprio nel centro del paese, un par 72 disegnato da Severiano Ballesteros per niente facile e anche un 9 buche disegnato da Jack Nicklaus più corto ma molto carino. In paese e nei dintorni ci sono tantissimi alberghi anche se la soluzione più economica in alta stagione è affittare un appartamento nei dintorni. Noi comunque, sfruttando il fatto che a giugno non è ancora alta stagione, abbiamo provato il Rhodania, un quattro stelle situato proprio sul campo da golf nel centro di Crans, con la prenotazione anticipata che propone Booking.com si risparmia parecchio e la struttura, il servizio e il magnifico buffet della colazione (incluso) valgono sicuramente il prezzo (circa 83 euro per la doppia). Uniche due pecche, parcheggio e connessione wi-fi a pagamento.
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Un po’ di pazienza

10 mag
10 maggio 2012

Qualche problema tecnico mi ha costretta a reinstallare tutto WordPress. Prima di farlo ho salvato tutto in più modi solo che adesso la mole di contenuti da importare è talmente grande che ho qualche problemino ma non temete presto tornerò online (spero).