Conseguenze del lavoro

Elisa dice la sua sul lavoro e io aggiungo dal mio punto di vista che il tanto lavoro ( come la maggior parte delle persone è costretta ahimè a fare per campare) stressa e stanca. Si forse poi un domani ci saranno i frutti e maggiore libertà nonchè finanze da utilizzare (si spera) ma nell’immediato lo stress e la stanchezza hanno come conseguenze, ad esempio, che si stramazzi nel letto (se non prima sul divano) con a malapena la forza di dire buonanotte ( ciao ciao sesso) o che si arrivi a casa stanchi e nervosi e quindi più inclini alla lite e meno inclini a scambiare 4 chiacchiere con il partner.

Non so a me sta cosa fa riflettere, certo un domani ( chissà quando) avremo più tempo e soldi da goderci ( forse ) ma quello che ci perdiamo adesso chi ce lo ridarà ? E chi ci è vicino saprà pazientare e passare sopra alle assenze, alle serate da solo/a mentre noi siamo ancora in giro a lavorare, alla mancanza di tenerezza e di attenzioni ? Cerchiamo di pensarci bene per non ritrovarci poi magari un domani più ricchi (forse) ma accorgerci di aver perso qualcosa di più importante.

22 Comments

  1. Mavero scrive:

    Tutto ha un limite e bisogna saperlo organizzare, senza farlo apposta ne ho parlato stamane nel mio blog.
    Lavoro, soldi, organizzazione e tempo libero … un insieme diu tutto questo racchiuso in un “piccolo” post :!:

  2. in effetti, è vero quel che dici, ma è altrettanto vero che il lavoro su misura per tutti mi sa tanto che non esiste…

  3. Grissino scrive:

    100% d’accordo. Io lavoro per la mia casetta e poi quando l’avrò pagata, voglio lavorare per vivere, non vivere per lavorare!! :?

  4. Sky One scrive:

    Ciò di cui parli è uno dei motivi che mi spingerebbero, in caso di trasferte da lun. al ven, a cambiare lavoro. Non voglio fare come alcuni colleghi che vedono i figli “a rate”. E non voglio fare nemmeno come la maggior parte dei dirigenti che ha un matrimonio fallito alle spalle.

  5. Pixel78 scrive:

    Sky sei un grande concordo con te al 100% e anche con Grissino, lavorare per vivere e non vivere per lavorare :!:

  6. valentina scrive:

    Ho il privilegio di fare un “lavoro” che adoro.
    Però le conseguenze di stamattina sono state:
    - sveglia durissima causa tardato lavoro stanotte, non migliorata dall’aver fatto l’ennesimo caffè senza mettere l’acqua nella caffettiera
    - essermi dimenticata di comprare la pappa al cane, che si è felicemente gustato un piatto di riso e carne (vera)
    - sesso? e cos’è?
    :)

  7. Mavero scrive:

    lavorare per vivere e non vivere per lavorare

    Stimolante, ma con il costo della vita che c’è oggi … devi lavorare per vivere, che tu lo voglia oppure no … e se non sei costretto a farlo, allora significa solo una cosa: non sei uno\a che si accontenta, sei solo uno\a con un buon reddito.

    Dimostratemi il contrario adesso.

  8. Mavero scrive:

    ovviamente sottointendevo il fatto che spesso la cosa si lega al dover vivere lavorando … differente dal vivere per lavorare, ma non troppo distante da esso.
    Ecco anche perchè per non togliere tempo alla famiglia, coltivo i miei sogni la sera tardi …

  9. claudio scrive:

    Ecco, appunto.
    il mio lavoro lo faccio bene e mi piace.
    Ma semmai questo dovesse arrivare a interferire troppo con la mia vita lo cambio senza pensarci due volte.

  10. Pixel78 scrive:

    claudio :!:

    Mauro non vedo cosa ci sia nell’accontentarsi ?! Io faccio qualcosa che mi piace, per ora non ci guadagno grandi cifre devo dire ma se mi basta per vivere e vivo bene preferisco lavorare tot ore e dedicare le altre a chi amo sinceramente e ai miei hobby ( tra cui il blog) :)

  11. basetta scrive:

    Ma la vera ricchezza è il tempo libero. Lavorare per raggiungere un obbiettivo va bene ma non dimentichiamoci di vivere il presente. Vivere il presente è la cosa più difficile del mondo per me. :) Insomma predico bene ma razzolo male.

    Secondo me la pensione andrebbe presa ogni anno e non alla fine. Che tre mesi all’anno di pensione in cui puoi fare quello che vuoi :) )))

    Ok smetto di sognare e torno con i piedi per terra. :)

    (voglio un ombrello….diluvia)

  12. Manu scrive:

    io lavoro troppo lo ammetto e ultimamente mi ha rapito un pò, ma mi sono ripromesso di riprendermi ciò che il lavoro mi ha sottratto.. un pò di tempo libero.. non ne voglio molto, solo un pochettino, quanto basta per dedicare tempo a me stesso e agli altri.
    Per ora ci sto riuscendo ed il lavoro non ne ha risentito per il momento

  13. P|xeL scrive:

    Vedo che oggi, tra te e Mavero, la blogosfera è piena di riflessioni. Bello, bello… mi piace questa blogosfera meno mass-mediatica e più attenta a ciò che si è.
    Dal canto mio non posso che dirmi d’accordo con quanto detto. Abbiamo solo una vita, è un peccato accumulare tesori e poi sperare di goderceli nel futuro. In fondo, sembrerò terroristico, ma chi ci assicura che ci arriveremo?
    Ciao,
    P|xeL

  14. Pixel78 scrive:

    :arrow: ehm P|xel :arrow:

  15. Laura scrive:

    Bentrovata Pixel!
    Sarebbe bello anche solo pensare che i sacrifici ci porteranno un futuro migliore, ma mi spiace dirlo così crudamente, per molti tutti i sacrifici che elenchi non porteranno ad avere un futuro migliore (salvo in rari casi di brillanti carriere, forse). Per le nostre generazioni e quelle a venire da calcoli alla mano e non ipotesi campate in aria é prevista una pensione da fame (a meno di non averne una integrativa che forse ci consenta di sopravvivere raggruzzolata anche quella attraverso sacrifici) e l’unica ricchezza accumulata per l’80% dei giovani che devono già ringraziare qualche santo in paradiso di aver trovato un impiego verso i 35 anni sarà un appartamento di due stanze in condominio su cui grava un mutuo la cui rata costa quasi quanto tutto lo stipendio mensile e che ti porti dietro fino alla vecchiaia a meno di una insperata vincita al superenalotto.
    Almeno per i comuni mortali ITALIANI é così.

  16. Grissino scrive:

    Mavero, ma io mica intendevo non lavorare ma solo lo stretto necessario per vivere decorosamente.

    LOL Basetta, ottima idea quella della pensione per 3 mesi. ma facciamo 1 vah… e uno di ferie pagate ;-)

    Diluvia anche qui… ma abitiamo nella stessa città? :lol:

  17. cadex1 scrive:

    Ciao Barbara , scusa l off topic clamoroso… come vanno poi quelle cure omeopatiche che stavi per inziare? ti hanno dato dei benefici? in questi gg per me e’ da panico…

  18. Pixel78 scrive:

    cadex proprio domani vado dal dottore per ora insomma ma nell’omeopatia bisogna avere tanta pazienza è cosa nota

  19. nancy scrive:

    Per stare vicino a me ci vuole veramente tanta tanta pazienza!!
    Lavoro tanto e quando torno a casa sono intrattabile!!

  20. stefigno scrive:

    e chi ce lo ridarà il tempo perduto ?? Oddio bà, quanto c’hai ragione e che quando poni simili interrogativi mi lasci interdetto…uff…

  21. basetta scrive:

    Ho letto questa pagina che trovo molto interessante. Le cose da mettere in pratica suonano logice e scontate a volte. E Allora perche’ non si riesce ? :D DDD

1 Trackbacks

  1. Sono caduta in un vortice, il solito.

    [...] recensire (sono una schiappa ma quando ho due minuti mi diverto un mondo), volevo scrivere un post sul lavoro e l’incompatibilità di coppia che può insorgere quando uno dei partner non è stressato sul [...]

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