I fatti o le parole ?
Mio padre sin da quando ero piccola mi ripeteva che contano di più i fatti.
Le parole , non lo nego , possono fare piacere e non poco però anche considerando le esperienze passate credo che mio padre abbia ragione , quelli che contano di più sono i fatti .






















Io voto per tuo padre, bisogna tapparsi le orecchie e guardare che succede.
@ Marianna lo so , lo sto capendo ma io da romanticona mi faccio fregare sempre da una parola carina , da promesse … devo diventare più forte ma non è facile del resto nemmeno fidarmi molto dell’altro sesso dopo tutti gli avvenimenti di quest’anno ma vedremo …
Te la dico tutta Barbara, a me le chiacchere fregano spesso ^.^ !!!
Però alla fine se te ne accorgi in tempo, come credo di aver capito, vuol dire che ti abbagliano solo un po’ all’inizio… poi ti rendi conto se sono realmente accompagnate da fatti o restano solo parole al vento. In tal caso non ci sono molte alternative, credo.
Diciamo che le parole sono importanti ma dopo un tempo ben definito, devono essere seguite dai fatti.
E se lui ti facesse da specchio?
Faccio una riflessione che vuole essere spunto di riflessione:
Non è che tu rimproveri te stessa per le promesse che ti sei fatta e che non hai mantenuto?
@ No Adriana è proprio una riflessione che mi viene dal ricordo delle parole di mio padre che parla poco ma devo dire dice sempre cose molto sagge …
Sento puzza di bruciato. :-/
salve e complimenti per il blog che gestisci
colgo l’occasione per augurarti un sereno anno nuovo…
Marco Michele
CN
@ Sky no davvero riflessione a ritroso sulla mia vita quante volte ho creduto a parole dette tanto per … sono una boccalona e ripeto troppo romantica
@ Grazie e buon anno nuovo anche a te Michele
Promosso a pieni voti tuo papà . Sono i fatti che contano. Lascia stare le chiacchiere, le promesse, le buone e le belle parole di chi le pronuncia come musica… fanno piacere si, sono piacevoli a sentirsi ma ricorda che tantissima gente parla perchè ha la lingua in bocca e parlare non costa nulla. Sapessi quante belle parole ho ascoltato negli anni, quante promesse, quante attese, quanta pazienza, quanto ho creduto a persone che immaginavo come me sincere, oneste. In realtà poi non ho avuto nulla, niente da nessuno e quando ho avuto bisogno anche del lavoro e sono andata a chiedere, non ho trovato che il vuoto, mi hanno trattata come un’appestata. Dunque ascolta bene tuo papà , i benefattori, i facili poeti e quelli dalla parola vellutata tienili alla larga, quando qualcuno ti avrà portato dei fatti allora si ragiona. Mi rendo conto che sia duro e non carino pensarla così ma l’esperienza, quella che anche tu un po’ hai provato sulla tua pelle e nel tuo animo, insegnano a campare. Ciao. Anny.
voto per barbara’s dad, too
))
@ si anche io voto per mio padre pur restando una che si ”scioglie ” per le romanticherie