Lavavetri
Non è questione di pelle ne di nazionalità, non mi frega se sei italiano, algerino, marocchino etc quando ti dico “No,grazie” e tu con fare divertito te ne freghi e ti avventi sul mio vetro sporcando tutto con l’acqua sudicia mi viene l’istinto di tirarti una portata te lo dico. E che cavolo sarò stronza politically “scorrect” e tutto quel che volete ma ogni volta che vado a Milano e devo percorrere viale Marche dove ad ogni semaforo c’è un lavavetri che non ne vuole sentire dei miei “No,grazie” entro in superstrada che mi girano a tremila e ho tutto il vetro lercio.
PS Se sei rispettoso e ai miei “No,grazie” ti adegui è facile che qualche moneta te la dia volentieri, sappilo.
Tags: istinto-omicida, lavavetri, Milano, rispetto, semafori



Ottobre 10th, 2007 at 6:32 pm
qua nn ce ne stanno…
Ottobre 10th, 2007 at 6:46 pm
Nemmeno qua per fortuna ma alcuni viali di Milano sono
Ottobre 10th, 2007 at 7:14 pm
Stampa il post e attaccalo al finestrino, funziona!
Ottobre 10th, 2007 at 8:00 pm
Bell’idea Chit
Ottobre 10th, 2007 at 9:25 pm
qui a catania si sono spinti pure nell’hinterland, coprendo un raggio di parecchi km quadrati. non con la stessa “densità” del centro, eh… ma so che è soltanto questione di tempo.
:mrgreen:
in compenso, ho trovato una pseudo-soluzione-tampone: se non sono particolarmente nervoso, cerco di “corrompere” il lavavetri in questione offrendogli una sigaretta (che a conti fatti sono 12 centesimi). questo gesto mi garantisce che, alla successiva occasione, il tizio mi fermerà per chiedermi come mi va… o un’altra sigaretta.
male male che vada potresti anche fare come in questo video.
io c’ho pensato seriamente: ho scoperto che molti di loro non fumano, oppure che poi tornano a chiedermi se voglio un accendino.
a presto
Ottobre 10th, 2007 at 9:36 pm
fedro io non fumo (per fortuna aggiungo)
per fortuna non vivo più a Milano e non ci devo andare che di rado , una volta ci vivevo e avrei paventato anche la possibilità di tenere in auto un pacchetto di sigarette per evitare incazzature
Ottobre 10th, 2007 at 9:57 pm
Qui niente lavavetri (che poi per come guidano i viennesi finirebbero tutti all’ospedale in pochi giorni
) al massimo qualche mendicante che snobbano tutti eccetto forse qualche turista.
Eh sì sì, qui è un’altra cosa anche se a Vienna vedi gente ch viene da un sacco di paesi, compresi quelli poveri… ma vengono qui a lavorare e allora che problema c’è?
Ottobre 10th, 2007 at 10:21 pm
Scherzi a parte anche qui abbiamo un sacco di extracomunitari che lavorano per fortuna non sono tutti lavavetri! (noi stessi abbiamo un magazziniere bravissimo che si chiama Alì)
Ottobre 10th, 2007 at 10:51 pm
si possono capire xkè devono guadagnarsi la pagnotta..ma sono insopportabili…
per fortuna che nei piccoli centri non ci sono xkè non fanno business
Ottobre 10th, 2007 at 11:12 pm
Tebby i modi per guadagnersi la pagnotta ci sono eccome credimi anche per extracomunitari, noi per fare un esempio usiamo spesso una cooperativa ( da cui poi abbiamo assunto Alì) e sono quasi tutti stranieri… carichi e scarichi etc , al di la di questo puoi benissimo proporti di lavarmi il vetro ma se ti dico NO è NO e non fai finta di niente e mi prendi per i fondelli lavandolo ugualmente. Per esempio alcuni aspettano fuori dai super danno una mano a caricare e poi io gli lascio sempre carrello e moneta annessa
Ottobre 11th, 2007 at 5:45 am
Il rimedio in quei casi è sempre spruzzare il sapone della macchina. O azionare il tergicristallo. O entrambe le cose contemporaneamente.
Ottobre 11th, 2007 at 8:43 am
Certo SP lo faccio ma incazzata nera con la conseguenza che spesso rischio pure che rovinino i tergicristalli visto che non mollano, GRRR
Ottobre 11th, 2007 at 9:17 am
per questo per me Firenze ha fatto bene…
Ottobre 11th, 2007 at 12:16 pm
Vabbè che sono un uomo, e che quindi il mio “no” è di solito (ma mica sempre!) preso più sul serio, ma uso una tecnica affidabile (imparata guardando gli altri).
Quadno arrivo al semaforo dove so che c’è un lavavetri non mi metto appiccicato alla macchina davanti, ma lascio un po’ di spazio. Tengo il piede sulla frizione e la marcia ingranata. Aspetto che il lavavetri si avvicini al finestrino, gli faccio segno di no. Se quello fa solo il gesto di avvicinare la sua acqua putrida al mio vetro, io faccio uno scatto in avanti che se non si toglie in fretta lascia il braccio sul parabrezza.
E mentre lo faccio gli urlo “t’ho detto di no”.
Funziona sempre.
Però ricordati di chiduere il finestrino.
Ottobre 11th, 2007 at 12:22 pm
Si infatti soprattutto in estate e col caldo devo sempre ricordarmi di chiudere il finestrino , proverò anche la tecnica del balzo in avanti certo che fanno girare le palle … a Milano ci sono accattoni “storici” che non rompono (c’è una un pò schizzata sulla circonvalazione) a cui spesso do qualche moneta ODIO che al mio NO uno se ne freghi e prosegua
Ottobre 19th, 2007 at 11:29 am
ce ne sono anche che non chiedono soldi..guardate un pò qui!
Ottobre 19th, 2007 at 11:34 am
Se vabbè Grillo agli ometti quelle immagino non diano fastidio per nulla, a me se uno è maleducato non interessa che sia bello brutto bianco nero italiano eritreo da fastidio ugualmente !