Lavoro e affetti

Prendo spunto da 24, una serie tv alla quale ci siamo recentemente appassionati io e MisterN. Il protagonista è un agente del CTU (Counter Terrorist Unit), in ogni stagione appena si affeziona a qualcuno questi viene rapito, torturato, messo in pericolo per ricattarlo e così accade a diversi suoi colleghi.

L’altra sera abbiamo visto The Good Shepard , Matt Damon è una spia della CIA. Perde i primi 6 anni della vita di suo figlio in giro per l’Europa e quando torna a casa per farlo cadere viene colpito proprio li, negli affetti più cari.

Insomma ci sono dei lavori in cui non solo è sconsigliato farsi una famiglia ( per questioni di scarso tempo passato a casa per esempio, una famiglia ha bisogno di tempo e di cure non solo di soldi sul conto corrente) ma è anche un grosso rischio per i famigliari stessi. Al di la di questi due esempi che però mi sembravano significativi, come la pensate in merito ?

9 Comments

  1. Grissino scrive:

    Beh, nella vita reale non credo sia cosí. E comunque quando una persona sposa un partner con un lavoro un pó particolare e pericoloso, spero ben che ne sia consapevole.

  2. Pixel78 scrive:

    Bè Grissino non so in che mondo vivi tu ma non è che nella vita reale non esista l’antiterrorismo o lo spionaggio o militari , che senso ha metter su famiglia se non ci sei mai ? Solo egoismo a parer mio ripeto una moglie ed eventuali figli hanno bisogno della presenza e dell’affetto molto più che dei soldi se si fanno lavori che non permettono di dedicare del tempo agli afetti meglio evitare secondo me

  3. Emanuele scrive:

    La vita è fatta di scelte. Creare una famiglia e portarla avanti in modo “corretto” è una di queste. Ci sono lavori che non lo permettono, e non bisogna essere neanche degli 007…
    Ciao,
    Emanuele

  4. Pixel78 scrive:

    concordo al 100% Emanuele, penso che non sia obbligatorio ne metter su famiglia ne far figli sono due scelte importanti che bisogna fare con cognizione , sapendo bene che richiedono non solo un impegno economico ma un grosso soprattutto affetto e tempo se per qualsiasi ragione facendo un esame di coscienza si capisce di non poter prendere un impegno del genere molto meglio lasciare stare ripeto egoista chi crea una famiglia o fa dei figli e poi non se ne cura ( i problemi possono certo capitare in corso d’opera ma alla partenza almeno ci devono essere tutti i presupposti )

  5. A_G scrive:

    gia’ e’ difficile e impegnativo portare avanti una famiglia con un lavoro “normale”, figuriamoci con un lavoro di quelli pericolosi.

    e dire che uno dei motivi per cui non ho seguito le orme di mio padre (medico) e’ il fatto che vedevo che lui aveva poco tempo per la famiglia.

    fortuna che (per ora) il lavoro mi toglie tempo agli aperitivi, ma non mi vedo troppo diverso, purtroppo!

  6. stefigno scrive:

    se avessi una famiglia e degli affetti, mi regolerei per esser vicino a loro. Credo che siano troppo importanti, prima la famiglia, poi il lavoro….

  7. Overlord scrive:

    Ma per caso vuoi dirci che in realtà sei un spia della cia?

  8. Pixel78 scrive:

    concordo assolutamente stefigno :)
    A_G infatti, secondo me comunque e pensarci prima di fare il passo , in tanti prendono le cose troppo alla leggera e poi vengono fuori famiglie che chiamarle famiglie sembra un po una bestemmia…
    Overlord SIIII (scherzo! però guardo 24)

  9. claudio scrive:

    per quanto sto lavoradno ultimamente se avessi una famiglia sarebbe un gran casino.
    ma proprio grosso.
    ultimamente esco alle 9 e torno dopo mezzanotte…

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