Che tristezza se veramente venissero abolite le gite scolastiche. Per le generazioni future intendo per quanto mi riguarda sono i ricordi più belli che ho degli anni della scuola. Il tragitto in pullman, l’assegnazione delle camere, i festini serali, le chiacchiere, i flirt che sbocciavano puntualmente in queste occasioni … in particolare ricordo le gite delle scuole medie, gli anni più divertenti (scolasticamente parlando) complice un gruppo di amiche SUPER.
La gita più divertente ?
Sicuramente quella di 15 giorni a Birmingham (Inghilterra), sparpagliati in famiglie. Inglese al mattino e giri vari nel pomeriggio. Liberi la sera (e potete immaginare quante ne possiamo aver combinate). Una gita che non scorderò MAI.
Mi chiamo Barbara, internet è la mia passione e il mio lavoro. Amo le serie tv e il cinema. Odio l'inverno e il freddo. Non seguo la moda e non mi piace il concetto di normalità . Ma se volete conoscermi meglio andate a leggere qui .
10 Responses to Le gite , i momenti più belli della scuola a rischio abolizione
Tobi
marzo 14th, 2008 at 12:53
io ricordo quella delle superiori oddio mio eravamo tutti finiti come degli asini…. c’era gente che tirava pane a tavola finita.. gente che dormiva in mezzo a gente sconosciuta in un pub, una stanza distrutta gente che vomitava anche l’anima sadsadsad abbiamo pure spogliato un nostro amico e messo fuori dalla camera asdsadsads ERAVAMO FINITI asdadsadasdsa 6 giorni di distruzione in giro per budapest cercando di far perdere le nostre traccie al prof che bei ricordi :\ se dovessero essere abolite sarebbe un crimine bello è buono :ç
Grissino
marzo 14th, 2008 at 13:35
Io invece non scorderó la gita nella Repubblica popolare Ungherese
Le gite sono molto importanti perché, proprio per il fatto che vanno fuori dalla routine e non si scordano facilmente, permettono agli insegnanti di insegnare qualcosa di davvero utile agli studenti che va al di lá della poesia o del conticino di algebra. Importantissimi, per caritá, ma nella vita é importante anche qualche cosa d’altro.
Pixel78
marzo 14th, 2008 at 13:55
Emanuele
marzo 14th, 2008 at 15:09
La gita che meno ricordo? Quella a Praga all’ultimo anno delle superiori.
E’ stata tutt’altro che una gita… abbiamo sempre “fatto altro” e Praga è come se non l’avessi vista!
Ciao,
Emanuele
Overlord
marzo 14th, 2008 at 16:00
Io sono andato a Vienna alle superiori e posso dire che è fantastica. Però 5 giorni soltanto.
Zelig
marzo 15th, 2008 at 10:23
Ah, le gite scolastiche… Ovvero come girare il mondo senza vedere assolutamente nulla!
chit
marzo 15th, 2008 at 12:07
Noi eravamo una famiglia numerosa, lavorava solo papà e quindi certe spese “superflue” erano purtroppo precluse. D’altra parte venivano definite “gite d’istruzione” ma istruzione a cosa dai racconti dei compagni di scuola non l’ho mai capito troppo
Pixel78
marzo 15th, 2008 at 13:54
In teoria le gite erano verso posti interessanti e attinenti al programma in pratica istruzione sessuale al limite
krikketton
marzo 16th, 2008 at 15:55
… nooo… manifestiamo perchè ciò non accada … le gite scolastiche sono uno di quei momenti indimenticabili, una parte importante dell’insegnamento scolastico e del legame tra compagni di scuola
claudio
marzo 17th, 2008 at 12:37
io mi sono trovato a fare la gita di quinto quando hanno buttato giù le torri (bush maiale) e non si poteva andare all’estero…
però durante le scuole medie suonavo nella banda e le gite fuori porta erano settimanali. che figata.
casino, cazzate, le prime esperienze sessuali (ci fosse stato youtube all’epoca saremmo finiti sui giornali per quello che succedeva) (come è successo/succede in tutte le gite immagino).
che belle le gite.
certe proposte dovrebbero mettersele nel culo.
(anche se, se dovessi chiedere a mio padre (professore di scuole medie) sarebbe d’accordissimo)