Matrimonio in chiesa

Negli ultimi due anni ho assistito a molti matrimoni , credo di aver compensavo i 30 anni precedenti nei quali ero riuscita in un modo o nell’altro a schivarli .

Quasi tutti i matrimoni a cui ho assistito erano in chiesa . Quasi tutti erano di persone con in media 35 anni .

Quando assisto ad un matrimonio in chiesa mi domando sempre se la scelta degli sposi sia dettata dal credo oppure dall’ idea di celebrare il gran giorno nel modo pià tradizionale e romantico nell’immaginario collettivo .

Quanti di quelli che ho visto sposarsi in chiesa negli ultimi due anni vanno a Messa la domenica ? Quanti si confessano e fanno regolarmente l’eucarestia ?

Io so solo che in matrimoni , battesimi e ( purtroppo ) funerali a cui ho assistito la gran parte della gente non faceva l’eucarestia e questo dovrebbe dirla luna.

Perchè si sceglie comunque il matrimonio in chiesa ? Se non si crede nella Chiesa stessa non si dovrebbe restare coerenti alle proprie idee anche nel giorno del si ?

PS Mia sorella ha dovuto sposarsi in chiesa per volere dei genitori del suo consorte , ha dovuto farsi cresima ( che anche io non ho fatto ) e corso matrimoniale bacchettone alle 7 di sera per mesi . Cosa non si fa per quieto vivere …

14 Comments

  1. Lady scrive:

    Sono convinta che la maggior parte dei matrimoni venga celebrata in chiesa proprio per i motivi che hai detto: perché la cerimonia é più “plateale” rispetto a quella civile e perché di solito i familiari di lui o di lei impongono la loro volontà.
    Personalmente da atea quale sono me ne frego altamente (scusa il termine).
    E’ vero, la cerimonia civile é molto più sbrigativa, ma questo anzi lo trovo un punto a favore di quanti devono stare lì a sorbirsi un’ora di predicozzo.
    So ad esempio che i genitori del mio fidanzato sono credenti praticanti, ma non permetterei a nessuno di loro di impormi il modo ed il luogo in cui devo sposarmi nel caso ci decidessimo. Se gli va bene é così, sennò amen, la decisione é nostra.
    Trovo che ci voglia molta più coerenza con se stessi e meno compromessi con gli altri. Per il cosiddetto “quieto vivere” non vado contro le mie idee, lo faccio già al lavoro per costrizione, figuriamoci se devo farlo pure nella vita privata.

  2. Pixel78 scrive:

    @ si hai ragione Lady però vedi ci sono situazioni un po’ complicate , io credo in Dio ( qualsiasi Dio sia ) come tutta la mia famiglia , alla fine anche iniziare ”male” un rapporto con i parenti non è il massimo ( loro erano anche contrari che convivessero prima di sposarsi) e alla fine sono i nostri genitori vanno anche rispettati , se a me non cambia nulla e loro ci tengono tanto alla fine un piccolo sforzo si può anche fare ( ripeto noi comunque siamo tutti credenti anche se non nella Chiesa ).

    Io se mai mi fossi sposata in chiesa lo avrei fatto per mia nonna , l’unica credente e cattolica della famiglia , la mia seconda mamma , ci avrebbe tenuto tantissimo e sarebbe stato un mio regalo a lei ormai lassù nei cieli ( non per nulla tutti noi abbiamo pensato a lei durante il matrimonio di mia sorella)

  3. Lady scrive:

    per carità, rispetto le opinioni di tutti. Magari per chi é comunque credente già fa meno differenza, ma nel nostro caso (siamo atei entrambi) sarebbe veramente una forzatura fuori posto. Per me poi il compromesso sarebbe già sposarmi, quindi siamo a posto così. :)
    Poi scherzi a parte é una questione di rispetto, ma reciproco. Io i miei genitori li ho rispettati dalla nascita, ma nel momento in cui sono io a creare il mio nucleo familiare sono io a decidere come devo farlo. Si inizia con il forzare la cerimonia e si finisce per metter bocca su tutto, su questo sono fermamente convinta.
    Ad ogni modo parlando in generale trovo comunque un’ipocrisia il rito religioso fatto solo per le apparenze e lo sfarzo da parte di chi poi la propria religione neanche la conosce o si comporta in modo totalmente opposto.
    Ci sarebbe da aprire un discorso anche sul battesimo dei futuri nascituri, in proposito, ma non é questo il luogo.

  4. missk lorina scrive:

    Io sono andata in chiesa praticamente tutte le domeniche fino a poco prima di sposarmi… poi il corso prematrimoniale mi ha allontanato dalla Chiesa (trovarsi un prete arteriosclerotico che prima dice “i gay sono un abominio” e poi “a 40 anni è normale aver fatto delle cose… però non vi preoccupate, quando prendete l’eucarestia il giorno del matrimonio Gesù ricuce tutto”… no comment… ricuce, ovviamente, perché è la donna che deve essere ripurificata…). Sembrava un corso per rincoglioniti fieri di aver scelto di sposarsi in chiesa perché è cosa buona e giusta… ovviamente noi ci siamo chiusi in un guscio e all’ultimo dei 5 incontri il prete è venuto a dirmi che secondo lui non eravamo pronti e che era meglio ripensarci. Diciamo che ora sono contro l’Orgoglio Cattolico, per cui non riesco più a riconcigliarmi coi riti.
    Comunque ho scelto una chiesetta piccola, in un boschetto, con i frati. Mio marito aveva un abito normalissimo che usa ora quando viaggia per lavoro :)
    Lo sfarzo l’abbiamo lasciato a casa… in fondo non ho mai visto il matrimonio come qualcosa di autocelebrativo. La gioia del matrimonio è data dalle persone presenti, amici e parenti… il resto è fuffa :)

  5. claudio scrive:

    io ho lavorato come aiutofotografo e ne ho fatti tantissimi di matrimoni.
    per tradizione voglio sposarmi in chiesa anche se non credo nelle religioni e nella chiesa stessa.
    non ho nessun problema a fingere di stare al gioco (confessione, ostia, sangue di cristo e compagnia cantante), mi piace il matrimonio tradizionale.

  6. Pixel78 scrive:

    @ secondo me non è molto coerente Claudio la tradizione è legata alla religione , trovo che chi si sposa in Chiesa sono per la cerimonia più bela ma poi alla fine non va mai a messa e non si confessa sia un pochino ipocrita

  7. Grissino scrive:

    Io non voglio sposarmi in chiesa. ma se lei va in chiesa, non credo faccia per me…

  8. Pixel78 scrive:

    @ accidenti Grissino sei razzista ? Lo è anche disriminare persone con credo religiosi diversi . L’amore è amore se uno vuole andare in chiesa perchè non può? Mica ci devi andare anche tu di riflesso . Ci vuole tolleranza o non riuscirai ma nemmeno a convivere con qualcuno che ovviamente avrà abitudini diverse della tue

  9. Zelig scrive:

    Io avrei evitato volentieri il matrimonio in chiesa, il relativo corso, ecc., ma mia moglie ci teneva e l’ho accontentata. E soprattutto chi lo spiegava a genitori e suoceri se avessimo fatto diversamente? Molto più semplice adeguarsi, non c’è dubbio…

  10. Sangha scrive:

    Ci si sposa in chiesa anche per non vedere arrivare il funzionario del Comune in ritardo, e pure sbuffando!
    (accaduto veramente!)

  11. adriana scrive:

    Visto che a Nelson è vietato entrare in chiesa, noi abbiamo optato per la convivenza
    :) )))

    Siamo i più coerenti che conosco!!!!!

  12. Grissino scrive:

    No, non sono razzista, semplicemente penso che la religione (tutte) siano un inganno. Come diceva Mary ;-) E a te piacerebbe essere ingannata?

  13. Grissino scrive:

    Quale Mary! MARX!

  14. salvogullotto scrive:

    il discorso è abbastanza complicato…
    semplifico dicendo che la gente va in chiesa per matrimoni, battesimi e funerali, esclusivamente per abitudine.
    la religione, si allontana sempre più dalle persone.
    questo è un lento divenire…
    più aumenta la conoscenza, la cultura ecc, e meno attrattiva ha la religione.
    penso pure che questo papa è il top nel “respingere” la gente dalla religione.
    tutt’altro carisma rispetto giovanni paolo II, che si rendeva conto che nel 2000, sono gli altri gli argomenti che devono trattare gli uomini di chiesa

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