Safe House – Nessuno è al sicuro

19 mar
19 marzo 2012

Safe house recensioneIeri sera abbiamo visto Safe House con Denzel Washington e Ryan Reynolds. Il cast prometteva bene, a guardare i nomi (io amo Denzel Washington). Una vera delusione, trama scontatissima, tanta azione e ancor più pestaggi, un sacco di inseguimenti e sangue. Brutto.

Trama:

La vita di Matt (Ryan Reynolds) scorre tranquilla in Sud Africa dove lavora per la CIA come custode di una “Safe house” (casa sicura) in cui non capita mai nulla. La sua vita cambia completamente quando arriva come “ospite” un ex agente della Cia di nome Tobin Frost (Danzel Washington) considerato un disertore e un venditore di segreti ai servizi segreti degli altri Paesi. Un commando armato fa irruzione nella safe house, muoiono tutti i suoi colleghi e Matt è costretto a scappare con Frost. Cosa avrà o saprà Frost di tanto importante? Chi lo sta inseguendo?

Trailer:

Scheda:

Titolo originale: Safe house
Anno: 2012
Durata: 115 min
Regia: Daniel Espinosa
Cast: Ryan Reynolds, Denzel Washington, Vera Farmiga, Brendan Gleeson, Sam Shepard, Joel Kinnaman, Robert Patrick, Liam Cunningham, Sebastian Roché, Tanit Phoenix

#fioccolilla storia di un hashtag

16 mar
16 marzo 2012

Anoressia bulimia bingeIeri era la prima giornata dedicata ai disturbi alimentari, un argomento che per tanti motivi mi sta molto a cuore. Ieri mattina ho deciso di tentare un’impresa non da poco, ho inventato l’hashtag #fioccolilla (perchè il simbolo della giornata era un fiocchetto lilla) e twitta qui e twitta lì ora di sera, grazie alla collaborazione di tantissimi amici e amiche #fioccolilla è entrato tra i trend topic di Twitter Italia. Sono molto contenta e orgogliosa del lavoro fatto ieri, sono contenta che un giorno così importante non sia trascorso nel silenzio e sono contenta di aver trovato su Twitter tanti amici sensibili a questo problema.

Sono felice di essere stata utile nel mio piccolo a parlare di disturbi alimentari, un problema sempre più diffuso nella nostra società (purtroppo), di aver fatto sentire meno soli coloro che soffrono di questi problemi e che non devono assolutamente perdere la speranza e la voglia di stare di nuovo bene, perchè guarire si può.

Le dimostrazioni di affetto e solidarietà sono state tantissime, mi piacerebbe elencare tutti quelli che hanno scritto sull’argomento, hanno retwittato o mi hanno scritto bellissime cose in privato ma sono davvero troppi, li ringrazio nuovamente qui anche se l’ho già fatto su Twitter.

La nota più negativa della giornata non sono stati coloro che infastiditi dai miei twitt su un argomento forse poco gradito hanno smesso di seguirmi ma il fatto che nessun vip (a parte due o tre) ha speso un twitt per #fioccorosa e la giornata sui disordini alimentari, vergogna!

Disturbi alimentari, la prima giornata del fiocchetto lilla

15 mar
15 marzo 2012

Giornata disturbi alimentari ItaliaOggi è la prima giornata del fiocchetto lilla in ricordo di Giulia, morta di bulima a 17 anni.

Mi sembra giusto che ci sia una giornata dedicata a questo problema tanto diffuso nella nostra società. Un problema che causa giovani morti ogni anno, in tutto il mondo. I disturbi del comportamento alimentare sono quattro: Anoressia, Bulimia, Disturbo da alimentazione incontrollata e Obesità. Sì perchè non tutti sanno che anche l’obesità è un DCA e causa tanti problemi di salute.

Tutti questi disturbi hanno in comune un rapporto sbagliato con il cibo che però è solo il sintomo di un malessere interiore che quasi sempre ci si porta dietro dall’infanzia. Non si parla di cibo quindi ne di bellezza ma sempre e solo di amore ecco perchè questi problemi non si possono risolvere semplicemente andando da un dietologo ma vanno curati facendosi aiutare da chi cura l’anima delle persone.

In realtà per curare con successo questi problemi serve un team composto da nutrizionisti, medici e ovviamente psicologi e/o psichiatri ecco perchè negli ultimi anno sono nati tanti centri specializzati nella cura dei DCA.

Se l’anoressia e l’obesità sono disturbi evidenti, nel senso che i corpi dei malati mostrano chiaramente il problema, la bulimia è più subdola. Spesso il bulimico nasconde il proprio problema molto bene, vomitando di nascosto e usando una serie di espedienti che rendono non facile il riconoscimento del disturbo da chi lo circonda.

Se pensate che un vostro caro possa avere uno di questi disturbi non esitate, rivolgetevi ad un centro specializzato non illudetevi che il problema passi da solo perchè non è così, potranno esserci delle pause ma prima o poi tornerà finchè non sarà affrontato nel modo giusto e risolto definitivamente.

La mappa delle strutture dedicate ai DCA in Italia.

Innamorata del mio professore

14 mar
14 marzo 2012

Problemi d'amoreCara Barbara,
mi chiamo Sara ho 14 anni e sono follemente innamorata del mio professore di italiano. Lui è così gentile e intelligente, i miei coetanei non reggono proprio il confronto. Non sono sicura di piacergli, in realtà è tanto gentile con tutti ma quando si rivolge a me, ne sono quasi certa, il suo sguardo si illumina. Secondo te devo dichiararmi? Cosa posso fare? Ah, dimenticavo, lui ha 37 anni.

Cara Sara,
a chi non è capitato nella vita di infatuarsi di un insegnante? Credimi, capita molto spesso. Capisco bene che i tuoi coetanei non reggano il confronto, lui è (molto) più grande e ai tuoi occhi decisamente più interessante. Gli uomini, dicono, maturano più tardi (in realtà alcuni non maturano proprio mai). Il mio consiglio è di lasciar perdere e comunque non dichiararti se non vuoi che la situazione diventi davvero imbarazzante. Cerca di frequentare ragazzi/e della tua età e vedrai che presto l’oggetto del tuo amore cambierà. Alla tua età una storia con un uomo tanto più grande proprio non si può fare, se tra quattro anni proverai ancora le stesse cose ne riparleremo, per il momento distogli la tua attenzione da lui.

Quasi amici

12 mar
12 marzo 2012

Ieri sera abbiamo visto “Quasi amici” al cinema. Ci è piaciuto moltissimo, bravi gli attori, toccante l’argomento comunque trattato con grande ironia.

Quasi amici parla dell’amicizia tra un uomo paralizzato e il suo badante di colore. Un storia intensa e drammatica ma anche sorprendentemente divertente.

Scheda film:

Titolo originale: Intouchables
Anno: 2011
Paese: Francia
Durata: 113 min
Regia: Olivier Nakache, Éric Toledano
Cast: François Cluzet – Omar Sy – Anne Le Ny – Audrey Fleurot – Clotilde Mollet – Alba Gaïa Kraghede Bellugi – Cyril Mendy – Christian Ameri – Grégoire Oestermann – Joséphine de Meaux – Dominique Daguier – François Caron

Volevo fare il calciatore

08 mar
8 marzo 2012

festa della donnaI miei genitori mi raccontano che pensavano sarebbe nato un maschietto e avevano già deciso un nome, David. Ma, come dice anche la sigla di Lady Oscar, alla fine sono nata io.

Non so se questo desiderio dei miei genitori possa in qualche modo avermi influenzato ma da piccola ero veramente un maschiaccio. Mai giocato con le bambole o con le altre cose da donna, amavo i robot, le macchinine e soprattutto il Lego (che poi è unisex, secondo me).

Il mio migliore amico era un maschietto (che un bel giorno mi ha baciato e da lì in poi siamo stati molto più amici), erano poche le bimbe con cui andavo d’accordo. Amavo il calcio e finchè ho potuto ho giocato nella squadra di un’oratorio vicino a casa, spacciandomi per maschietto.

Il mio sogno era di diventare un calciatore, non per i soldi e nemmeno per la fama, solo perchè adoravo giocare a calcio. Purtroppo ai miei tempi il calcio femminile non era diffuso come oggi e ben presto, ovvero quando le sembienza femminili presero il sopravvento, mi toccò dedicarmi ad altri sport.

Col passare del tempo ho capito che essere donna ha anche i suoi lati positivi, quei lati che da piccola proprio non riuscivo a vedere, e mi resta l’invidia solo per la possibilità di far pipì in piedi soprattutto quando si è in giro e tocca usare dei wc pubblici.

L’amicizia tra uomo e donna esiste?

06 mar
6 marzo 2012

Problemi d'amoreUn argomento pieno di sfaccettature quello di oggi. Mi avete mandato tantissime email riguardanti questo argomento così ho deciso di tirarne fuori un post invece di rispondere ad ognuno di voi.

Dare una risposta alla domanda del titolo non è facile perchè ogni contesto e ogni relazione fanno a sè. Io ho sempre avuto tanti amici maschi e poche femmine, il perchè risiede nei miei interessi e nel mio lavoro. Nella mia vita l’amicizia tra uomo e donna quindi esiste anche se non potrei giurare sul fatto che tutti ma proprio tutti i miei amici (o forse meglio dire conoscenti che amici sono pochissimi e su di loro non ho alcun dubbio) non si siano mai leggermente infatuati di me. Io di loro comunque no, mai.

Per esistere l’amicizia tra uomo e donna secondo me deve esserci almeno uno dei seguenti scenari:

- Ex fidanzati che dopo l’amore si sono ritrovati solo amici (quello che c’era si è esaurito ed entrambi sono consci che non potrà mai tornare)
- Entrambi felicemente accompagnati (ma sul serio, non per finta)

In tutti gli altri casi l’amicizia tra uomo e donna è pericolosa, ci vuole infatti poco, a volte, per passare dall’amicizia all’amore oppure per scambiare un grande affetto per amore, soprattutto se ci sentiamo un po’ soli. Il peggio è quando uno dei due si innamora. A questo punto il grande dubbio è se rischiare di rovinare l’amicizia e rivelare i propri sentimenti o accontentarsi di restare amici. La risposta giusta non esiste, bisogna saper ascoltare bene il proprio cuore e decidere di conseguenza.

Paradiso amaro

05 mar
5 marzo 2012

Clooney Paradiso amaroDomenica sera siamo andati a vedere Paradiso amaro, l’ultimo film con George Clooney. Il titolo originale del film sarebbe “The Descendants” capite bene che la traduzione italiana non c’entra proprio nulla.

Il film parla di una famiglia, i King, che abita alle Hawaii. La madre ha un brutto incidente mentre gareggia in motoscafo ed entra in coma. Il marito, fino a quel momento troppo preso dal suo lavoro di avvocato, si ricorda di botto di avere una moglie e due figlie, la piccola Scottie e la diaciassettenne Alexandra che al momento dell’incidente è su un’altra isola in un collegio. Matt (Clooney) decide di riunire la famiglia e fa tornare la figlia maggiore a casa, parlando con lei scopre che la moglie aveva un amante. Chi è questo signore? Era solo un flirt o c’era di mezzo l’amore? Matt cercherà di scoprirlo e nel mentre ritroverà il valore della famiglia, qualcosa che aveva un po’ dimenticato.

Clooney è bravissimo, la storia è drammatica ma molto piacevole. Le Hawaii sono bellissime.

Scheda film:

Titolo italiano: Paradiso amaro
Titolo originale: The Descendants
Anno: 2011
Durata: 115 min
Regia: Alexander Payne
Cast: George Clooney, Shailene Woodley, Beau Bridges, Robert Forster, Judy Greer

Ha vinto l’Oscar 2012 come miglior sceneggiatura non originale.

Twitter e Facebook, follower e amici

02 mar
2 marzo 2012

Twitter Facebook AmiciziaIeri qualcuno su Twitter mi ha inviato un messaggio privato (o DM che dir si voglia) con scritto:
“Grazie di aver accettato la mia amicizia”

Se conoscete Twitter sarete già scoppiati a ridere se non lo conoscete ma vi spiego perchè la cosa dovrebbe far ridere.

Su Facebook esistono gli Amici, si chiede l’amicizia a qualcuno per poter entrare a far parte dei suoi Amici, l’altro deve accettare perchè l’amicizia e quindi il legame virtuale diventi effettivo. Solitamente gli Amici, in virtù del loro legame, possono leggere più o meno tutto quel che appare sulla bacheca dell’altro, commentare, vedere le foto e molto altro (dipende dai settaggi della privacy ovviamente).

Su Twitter le cose sono diverse, in primis non è necessaria la reciprovità, a meno di blocchi o profili privati chiunque può seguire chiunque. Come capirete dal nome chi ci segue si chiama “Follower” chi seguiamo “Following”, non è detto che se seguiamo qualcuno questi a sua volta ci voglia seguire, su Twitter è normale che ci siano discrepanze tra follower e following. Adesso penso abbiate compreso perchè quello che mi è stato scritto in DM risulti tanto divertente, si tratta di qualcuno un po’ confuso!

Le mode e i social network

01 mar
1 marzo 2012

Twitter e FacebookUna volta c’erano i blog, non ce n’erano molti e i blogger si conoscevano un po’ tutti, sembravano quasi un gruppo chiuso, un’élite. Avere un blog è diventato di moda, sono nati i vari servizi con cui creare il proprio blog anche non sapendo niente di html, database e php e più o meno tutti hanno deciso di aprirne uno.

Quindi è stata la volta di Facebook. Tutti hanno aperto un account e creato pagine e gruppi. Facebook è un fenomeno strano però, tutti (ma proprio tutti) lo usano ma nessuno che abbia il coraggio di dire che lo apprezza (io la apprezzo eccome se vi ricordate) ma intanto è ad oggi il social più usato perchè, tra le altre cose, permette anche a chi non capisce nulla di internet di essere presente online e di seguire i propri amici in tutto il mondo, e non è poco.

Ora è il turno di Twitter. Twitter è rock o “cool” che dir si voglia. Chi usa Twitter snobba Facebook (nella grande maggioranza dei casi solo a parole) e si sente superiore. Superiore in cosa? Superiore perchè? Non si capisce ma voi sapete bene che io ODIO lo snobismo di qualsiasi genere e modello.

Io ho aperto questo blog nel 2003, uso Facebook da anni e da meno di un anno anche Twitter oltre a tanti altri Social Network, mi piace comunicare e non ho problemi a usare ed integrare mezzi diversi.