Sesto senso o fortuna

L’altro ieri mio padre doveva partire per Bangkok per lavoro. Il suo aereo ha avuto un guasto quindi hanno rimandato la partenza di 5 ore.

Mio padre un po’ per ”scaramanzia” un po’ perchè partendo con tale ritardo avrebbe dovuto spostare l’appuntamento di lavoro ha deciso di annullare il viaggio e tornarsene a casa.

La sera stessa al TG abbiamo sentito quel che è successo all’aeroporto … ( nel frattempo tutti coloro che sapevano che sarebbe partito e avevano sentito degli accadimenti in Thailandia avevano telefonato preoccupati per lui).

Sesto senso o semplice fortuna ? Chissà …

11 Comments

  1. Emanuele scrive:

    Difficile stabilire se esista il sesto senso da questo punto di vista. Certo è che in quest’occasione la sua scelta si è rivelata particolarmente fortunata… però, dall’altro caso, esistono migliaia di esempi che potrebbero far dire l’esatto opposto… “dovevo partire…”, “dovevo andarci…”, quante volte l’abbiamo sentito?!
    Ciao,
    Emanuele

  2. Pixel78 scrive:

    Mah io credo molto nel sesto senso … mio padre per dire non si imabrcherebbe mai in un viaggio ”iniziato male” , in questo caso ha avuto assolutamente ragione. Secondo me certe cose uno se le sente e bisogna seguire il proprio istinto !

  3. Grissino scrive:

    Piú che fortuna é caso. Beh, io quando sono andato negli States mi han cambiato aereo perché era rotto e non riuscivano a ripararlo ma alla fine sono andato. Anche perché tuo papá puó perché la ditta é sua… ma mica tutti possono fare quello che vogliono sul lavoro!!

  4. Pixel78 scrive:

    Grissino io non direi caso … avrebbe potuto spostare l’appuntamento e ripartire alle 16.30 quando il volo è decollato invece lui appena saputo del guasto , ripeto lui per scaramanzia, ha deciso di non andare per niente.

  5. Overlord scrive:

    Sesto senso… a Napoli si dice “non doveva capitare”.

  6. Tremori scrive:

    MAH! A volte mi sento portato a credere in qualcosa che somigli al “destino” e che si manifesta con quello che ci sembra sesto senso… ma penso sia valido anche in negativo per quelli che, magari, non dovevano essere lì dove sono morti e ci sono finiti per pura “coincidenza”…
    L’anno scorso sono andato in Brasile, l’aereo, arrivati sulla Spagna, dopo ben 4 ore di volo, è dovuto tornare a Malpensa per un “progressivo sgonfiarsi di un pneumatico del carrello”… altre 4 ore di volo, più un’ora fermi a Malpensa senza poter scendere dall’aereo… 9 ore lassù ed ancora tutte le 12 ore di volo davanti… una coppia ha rinunciato al viaggio… da quanto ho capito, a loro sembrava un “brutto presagio”… si sono persi una vacanza meravigliosa ed io ho pensato, non senza cinismo: chissà se non sono andati incontro al loro “destino” restando in Italia in quei giorni in cui dovevano trovarsi in Brasile???

  7. Pixel78 scrive:

    Bè Tremori però secondo me vada come vada uno dovrebbe sempre seguire il proprio istinto , mio padre lo fa sempre e poi non si pente mai io penso sia giusto almeno nelle cose in cui possiamo farlo :)

  8. Tremori scrive:

    Beh, sì… almeno non ci si può pentire e dover poi dire: mannaggia, lo sapevo che dovevo fare in quell’altro modo!

  9. FulviaLeopardi scrive:

    come che sia, meno male!

  10. BenSG scrive:

    Diciamo… culo? Rende meglio l’idea!

    Sono felice per voi!!!

  11. adriana scrive:

    Tuo padre si ascolta, e questo è un grande insegnameto! Scrocca scrocca!!!
    O senti già di aver ereditato?

    Io non ho questo “orecchio” ma, spesso, nell’indecisione lascio che il destino mi dia un segno, e allora capisco….

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